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CITTA' FANTASMA: RITORNO AL FUTURO


Centinaia di paesi italiani sono abbandonati all’incuria, agli animali ed alla vegetazione, ed altri stanno seguendo, colpa di anni di fughe verso la città, ed ora un terzo dell’Italia rischia di restare deserta. Adesso una società milanese ha iniziato un cambiamento dello sviluppo delle città fantasma per renderli un buon affare. Nella regione Liguria c’e un Sindaco che ha fatto un miracolo...

VARESE LIGURE

Quando si viaggia nelle campagne italiane se ne vedono in continuazione. Gruppi di casette con tetti in tegole, situate in cima alle colline o in mezzo alla campagne, molto pittoreschi da lontano, ma inevitabilmente deserti e trascurati da vicino.
Centinaia di piccoli borghi e paesi italiani sono ormai in completo stato di abbandono, da quando nel dopoguerra iniziarono le emigrazioni verso le grande città industriali.
Altre volte è stata la natura stessa che ha mandato via le popolazioni via con terremoti, inondazioni o altre catastrofi, che da un giorno all’altro ha messo fine a centinaia di anni di cultura cittadina. La spopolazione in realtà è continuata da allora e minaccia più di 3.000 comuni, per un'area complessiva di circa 100.000 km quadri o pari a un terzo del territorio nazionale. Una catastrofe per i singoli paesi ed una perdita per tutta la società italiana a causa dei valori culturali che si portano via con se nella tomba.
Fino ad ora nessun governo è riuscito a fermare questa tendenza. E’ possibile che la società "Norman 95" ed altri che hanno aperto gli occhi sulle cittadine fantasma possano rendere il tutto un buon affare?!

RISORSE PROPRIE

Il momento potrebbe essere quello giusto. I prezzi immobiliari nelle città sono alle stelle e ultimamente molti hanno lasciato i centri e sono andati a vivere fuori città dove l’aria è più pura e la natura più vicina. Questa tendenza è di per sé insufficiente a fermare la spopolazione delle aree di campagna, ma potrebbe, insieme ad altre soluzioni, aiutare a soffiare nuova vita nelle aree abbandonate.
La parola chiave è renderle utili. In alcuni casi si tratta di interi paesi, altre volte solo di rovine. Sfruttando le risorse naturali come per esempio vigneti o prodotti locali tipici queste aree potrebbero recuperare nuova vita, e trasformarsi in importanti centri agrituristici. In un primo momento la società "Norman95" ha catalogato 150 villaggi abbandonati in tutta l’Italia e ha fornito piani di salvaguardia che naturalmente richiedono investimenti sia privati che pubblici.
Un progetto pilota è già stato iniziato in un villaggio di montagna nel Piemonte, Rivarossa, dove insieme alle autorità locali si stanno trasformando sei edifici in un museo all’aperto.

PROPOSTE LIBERE

Presto si inizierà a Campomaggiore, una città in rovina nel sud d’Italia, dove un Conte pieno di idealismo nel 1700 sperimentava una precoce forma di socialismo. Il suo slancio umanitario però portò alla rovina del paese, dato che gli alberi d'ulivo che aveva fatto piantare al posto delle querce esistenti in pochi anni succhiarono tutta l’acqua dal suolo e resero il terreno soggetto a frane ricorrenti. Fu così che si rese necessario abbandonare la cittadina.
Adesso Campomaggiore deve risorgere come mecca culinaria, centro di cultura e conferenze, meta per l’agriturismo e molt’altro.
“Le città fantasma possono anche diventare posti dove i sogni si avverano. In giro esiste gente che ha idee nuove per lo sviluppo di un prodotto, ma spesso non trova il posto adatto. Qui la ripopolazione di una cittadina potrebbe essere la risposta giusta” propongono i tecnici della società "Norman 95".
Può sembrare utopia , ma in Italia ci sono già esempi che mostranno che è possibile cambiare. Esempio: Solomeo, cittadina in Umbria, trasformata e restaurata da un industriale del cashmir, e che oggi dà lavoro a centinaia di persone per un giro d’affari di milioni di euro.
In Liguria, Colletta di Castelbianco è diventata una città telematica dove ogni casa è cablata e fornita di connessioni satellitari per la gioia degli abitanti e dei forestieri.
Tra gli altri è la dimora del noto architetto norvegese Ole Wiig, che a volte offre specialità norvegesi ai vicini piuttosto scettici. Il sito ufficiale di questo Paese risorto è www.colletta.it

IL MIRACOLO VARESE

Mentre alcune cittadine tornano alla vita, altre combattono per rimanere. A Varese Ligure il sindaco Maurizio Caranza, non un signore chiunque, ma un esperto nel reperimento di risorse dell'UE, una volta eletto ha saputo sfruttare le sue abilità per ottenere finanziamenti dai fondi strutturali. Con questi soldi, più i contributi dei cittadini adesso dove prima non si era mai visto un turista, i pullman litiganno per i parcheggi.
Solo 10 anni fa c’erano pochi abitanti e una cittadina in rovina.. Oggi sono state restaurate 400 abitazioni e per ogni lira di investimento pubblico ne sono state trovate 4 private..
L’agricoltura è stata trasformata al 100% in ecologica secondo le norme EU e nel 1999 Varese Ligure è stato il primo comune d'Italia ad ottenere la certificazione di qualità ISO 14001, oltre al certificato dell’ambiente EMAS. Tutto questo ha attirato una grande quantità di turisti, specialmente tedeschi. Il sindaco sottolinea che tutto ciò è dovuto ad una precisa politica di progetti a lungo termine, alcuni pensati per avere risultati addirittura dopo 6 anni, mentre la maggioranza dei politici in carica attualmente non ha progetti che vadano oltre la propria legislatura. Per esempio Varese Ligure ha un progetto dell’ambiente che supera la metà del budget totale, come due depuratori… Milano non ne ha nemmeno uno. Auguri al Sindaco e alla sua cittadinanza!!!

 



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