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apre a Roma, nella sede del Vittoriano, la mostra dedicata
agli 'Espressionisti. 1905-1920', curata da Magdalena
Muller, direttrice del Museo Brucke di Berlino e Claudio
Strinati, soprintendente del Polo museale romano. Si tratta
di una delle piu' imponenti testimonianze pittoriche di
un periodo di straordinari fermenti creativi e libertari.
Fino al 2 febbraio 2003 esposte circa 170 opere tra olii,
tempere, acquerelli, sculture, incisioni, xilografie accanto
ad alcune sculture poco note di artisti quali Kirchner,
Heckel, Schmidt-Rottluff, Marc, Macke, pittori che hanno
cercato nell'intaglio e nella fusione le stesse caratteristiche
espressive che ricercavano con la pennellata e il colore.
Oggi si sono recati a visitarla in anteprima il sindaco
di Roma Walter Veltroni e l'assessore alla cultura Gianni
Borgna. La predilezione per le figure allungata, l'asciutta
plasticita' di Lehmbruck si contrappone alla massiccia
corporeita' delle creazioni di Barlach, ma entrambi i
moduli espressioni si inseriscono nella temperie creativa
della storico movimento tedesco. Il gruppo espressionista
nasce nel 1905 a Desdra con un manifesto politico chiaro
ed esemplificativo. ''Il mondo c'e' gia', non avrebbe
senso farne una replica. Il compito principale dell'artista
consiste nell'indagarne i moti piu' profondi e il significato
fondamentale. E nel ricrearlo''.
Per tutta la durata della mostra, grazie ad un accordo
con Vodafone Omnitel, sarà possibile inviare o
scaricare direttamente sui cellulari abilitati al servizio
Mms le immagini a colori delle più significative
opere esposte.
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