L’Istituto
Italo-Latino Americano e l’Ambasciata del Perù
presentano la Mostra:
“Fernando de Szyszlo: maestro dell’astrazione
latinoamericana”.
Dal
19 Febbraio al 13 Marzo 2004
Istituto Italo-Latino Americano
Scuderie di Palzzo Santacroce
Vicolo dei Catinari 3 – 00186 Roma
Tel. 06 68492209 fax. 06 6872834
e-mail: stampa@iila.org
www-iila.org
In
catalogo testi di Irma Arestizabal e Mario Vargas Llosa.
Scrive
Irma Arestizabal, nel catalogo della mostra, “la
rilevanza storica di queste forme con cui Szyszlo compone
le figure protagoniste è radicata in allusioni
a culture pre-incaiche delle Ande. La luce e la sua giustapposizione
storica sono quindi le immagini-vetrina che utilizza per
segnalare allo spettatore il suo tema centrale”.
Szyszlo- che ha vissuto in un periodo anteriore tardo-cubista
– può essere considerato il fondatore, in
Perù, di una corrente artistica in cerca del rinnovamento
dell’arte moderna.
La sua opera rappresenta il paradigma di ciò che
viene chiamato “arte di resistenza”, un cammino
alternativo tra i periodi dell’acculturazione de
il folklorismo nazionalista.
Szyszlo scopre le sue radici, matura la propria posizione
e riflette su ciò che ha ereditato, vivendo in
Europa; negli anni ’50 appunto, si trova a Parigi,
dopo aver già esposto nel suo paese e dopo essere
stato un attivo sostenitore del gruppo “Espacio”,
fondato da architetti, pittori e poeti che volevano rinnovare
le loro discipline affrontando l’Indigenismo, supremo
denominatore delle arti nella prima metà del XX
secolo.
Durante questo soggiorno in Francia nasce una profonda
amicizia tra lui, Octavio Paz e Andrè Breton. I
tre, insieme a molti altri intellettuali latinoamericani,
discutono su come essere partecipi dell’arte contemporanea
internazionale pur conservando la propria identità
culturale.
Rufino Tamayo in Messico, Wilfredo Lam a Cuba e Fernando
de Szyszlo in Perù, sono artisti impegnati a decifrare
un contenuto elementare del nostro continente”
“Un’arte, come scrive lo scrittore Mario Vargas
Llosa, che come l’America Latina, sprofonda nella
notte delle civiltà estinte ed è collegata
con le nuovissime, apparse in uno qualsiasi degli angoli
del globo terrestre. Che si erge all’incrocio di
tutti i percorsi, avida, curioso, assetata, libera da
pregiudizi, aperta a qualsiasi influenza. Ma esasperatamente
leale con il suo cuore segreto.
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