Stranieri in Italia
Documenti
Salute
Permessi di Soggiorno


Rubriche
Abbiamo scoperto per voi
Arte
Calcio
Fifa World Cup 2010
Motomondiale
Formula 1
Sessualità
Calendari
Scienza
Made in Italy
Musica
Pittura
Turismo
Musei Italiani
Musei Vaticani
Link Utili
Orari Treni
Orari Aerei
Mappe delle Città
Meteo
Elenchi telefonici
Oroscopo
Grafologia
Dizionari Online
Oggi al Cinema
Speciale Calendari 2010
 
 

L’Istituto Italo-Latino Americano e l’Ambasciata del Perù presentano la Mostra:
“Fernando de Szyszlo: maestro dell’astrazione latinoamericana”.

Dal 19 Febbraio al 13 Marzo 2004
Istituto Italo-Latino Americano
Scuderie di Palzzo Santacroce
Vicolo dei Catinari 3 – 00186 Roma
Tel. 06 68492209 fax. 06 6872834
e-mail: stampa@iila.org www-iila.org

In catalogo testi di Irma Arestizabal e Mario Vargas Llosa.

Scrive Irma Arestizabal, nel catalogo della mostra, “la rilevanza storica di queste forme con cui Szyszlo compone le figure protagoniste è radicata in allusioni a culture pre-incaiche delle Ande. La luce e la sua giustapposizione storica sono quindi le immagini-vetrina che utilizza per segnalare allo spettatore il suo tema centrale”.
Szyszlo- che ha vissuto in un periodo anteriore tardo-cubista – può essere considerato il fondatore, in Perù, di una corrente artistica in cerca del rinnovamento dell’arte moderna.
La sua opera rappresenta il paradigma di ciò che viene chiamato “arte di resistenza”, un cammino alternativo tra i periodi dell’acculturazione de il folklorismo nazionalista.
Szyszlo scopre le sue radici, matura la propria posizione e riflette su ciò che ha ereditato, vivendo in Europa; negli anni ’50 appunto, si trova a Parigi, dopo aver già esposto nel suo paese e dopo essere stato un attivo sostenitore del gruppo “Espacio”, fondato da architetti, pittori e poeti che volevano rinnovare le loro discipline affrontando l’Indigenismo, supremo denominatore delle arti nella prima metà del XX secolo.
Durante questo soggiorno in Francia nasce una profonda amicizia tra lui, Octavio Paz e Andrè Breton. I tre, insieme a molti altri intellettuali latinoamericani, discutono su come essere partecipi dell’arte contemporanea internazionale pur conservando la propria identità culturale.
Rufino Tamayo in Messico, Wilfredo Lam a Cuba e Fernando de Szyszlo in Perù, sono artisti impegnati a decifrare un contenuto elementare del nostro continente”
“Un’arte, come scrive lo scrittore Mario Vargas Llosa, che come l’America Latina, sprofonda nella notte delle civiltà estinte ed è collegata con le nuovissime, apparse in uno qualsiasi degli angoli del globo terrestre. Che si erge all’incrocio di tutti i percorsi, avida, curioso, assetata, libera da pregiudizi, aperta a qualsiasi influenza. Ma esasperatamente leale con il suo cuore segreto
.

 



Copyright © Akmé Srl. P.IVA: 04861891002 - Note legali - Halloitalia.it non è responsabile dei siti collegati.