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Libertà e tolleranza sono funzionali alle società occidentali basate sul consumo inconsulto delle merci? Jan Fabre si “siede sul divano” per porre l’annoso quesito attraverso la sua nuova creazione “Orgy of Tolerance” stasera e domani (ore 21) al Teatro Olimpico. Non solo coreografo e regista, ma uomo di teatro tout-court tra i più richiesti e discussi al mondo, Fabre è anche disegnatore, scultore, performer e scrittore, che con la sua compagnia Troubleyn dà corpo alla sua ultima creazione nell’ambito del Festival Romaeuropa.

Il punto di osservazione dello spettacolo è il divano di casa, un oggetto d’arredamento ma anche un luogo domestico intimo dove le persone si sentono al sicuro. Con un’ottica surreale e sarcastica lo scandaloso e provocatorio Fabre sviscera l’età del post capitalismo mettendo alla berlina libertà sbandierate e vizi malcelati. L’artista belga è anche ospite al Museo Carlo Bilotti con la mostra “Le temps emprunte” fino al 14 febbraio 2010.
(Barbara Nevosi per Metro)
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