|
La decorazione
richiama una struttura cellulare dedicata all'acqua ed
è intitolata "H2O"
Le Olimpiadi di Pechino del
2008 saranno arricchite dalle opere monumentali di venti
artisti internazionali. E l'unico italiano selezionato
è Alfio Mongelli, scultore romano di chiara fama
che da molti anni lavora sul rapporto tra arte e scienza,
oltre che presidente della Libera Accademia di Belle Arti
di Roma.
Il prestigioso riconoscimento
è stato illustrato in Campidoglio, proprio per
sottolineare anche il lustro che ne viene alla nostra
città. Di fronte alla piscina olimpica di Pechino,
caratterizzata da una decorazione che richiama una struttura
cellulare, è stata collocata dallo scorso febbraio
l'opera monumentale di Mongelli dedicata all'acqua e intitolata
«H2O».
La
scultura è costituita da cinque elementi modulari
in acciaio inox speculare che si ripetono in sequenza,
dando vita ad una coinvolgente eco visiva che parte dal
simbolo chimico dell'acqua. Le dimensioni dell'opera sono
di venti metri per sei di altezza e cinque di profondità.
La sfida che ha positivamente impressionato la commissione
cinese preposta alla scelta degli artisti riguarda la
volontà di Mongelli di dare immagine plastica all'acqua
che è di per sé inafferrabile e che fa da
base all'opera. In questo modo prende vita un gioco di
specchi e di rimandi volti a evocare la perenne mobilità
acquatica.
Mongelli ha rappresentato più
volte l'arte italiana a livello internazionale, esponendo
all'Italian Trade Center di New York e all'Esposizione
Universale di Siviglia. Sempre in Cina l'artista romano
quest'anno è stato invitato alla Biennale internazionale
di Pechino, dopo aver esposto all'Università di
Tsighua nella seconda edizione della rassegna «Arte
e Scienza».
(Gabriele Simongini per Il
Tempo)
|