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Milano
- Presentata il luglio scorso a Palazzo Reale,
la prima edizione della mostra “Fellini
e la sua musa – Disegni inediti della collezione
Liliana Betti”, con il Patrocinio del Comune
di Milano e della Fondazione Federico Fellini, è
stata ospitata con grande successo nelle Sale Municipali
di Palazzo Bargnani Dandolo ad Adro (Brescia). Su concessione
del Comune di Adro, promotore della mostra, una sezione
dei cento disegni di Federico Fellini appartenenti alla
collezione Liliana Betti, sarà esposta nella storica
sede del Teatro Filodrammatici, a partire dal 25 novembre
fino al 14 dicembre 2008.
Grazie all’universalità del nome di Fellini,
la mostra si propone come un evento culturale di caratura
internazionale, in grado di richiamare l’attenzione
dei mass media europei e d’Oltreoceano.
Oggetto dell’esposizione
è un corpus di disegni in bianco e nero e a colori,
tutte opere autografe di Federico Fellini, appartenenti
alla collezione privata di Liliana Betti (1937-1998),
scrittrice adrense, una fra le più importanti figure
del cinema italiano del Novecento, legata a Federico Fellini
da un lungo sodalizio professionale e umano.
La Betti, infatti, collaborò col grande regista
affiancandolo sul set – nelle vesti prima di segretaria
di produzione, poi di assistente alla regia – in
occasione della lavorazione di quasi tutti i suoi capolavori:
Giulietta degli spiriti (1965), Fellini Satyricon
(1969), Amarcord (1973), Casanova (1976),
La città delle donne (1980).
In seguito, Liliana Betti ha firmato come sceneggiatrice
molte celebri pellicole, fra le quali le due ultime opere
di Marco Ferreri, La carne (1991) e Diario
di un vizio (1993).
I disegni in mostra, caratterizzati da un humour grafico
paradossale e grottesco, offrono uno spaccato formidabile
non solo del mondo intimo di Fellini, ma anche di una
stagione importante del nostro cinema e del nostro costume.
Tre i filoni
tematici individuati da Domenico Montalto, curatore della
mostra:
-Liliana Betti, la “Boss” che doveva scrivere
-Fantasie fra un ciack e l’altro
-Le Maschere del grottesco
La mostra, ad
ingresso libero, è il primo atto del progetto Atelier,
affidato a Fabrizio Visconti, dalla Nuova Direzione Artistica
del Teatro Filodrammatici - composta da Corrado Accordino,
Bruno Fornasari e Tommaso Amadio - che intende connotare
il Teatro come luogo di sostegno e promozione dell’arte
mettendo a disposizione gli spazi altro dal palco con
il preciso intento di avvicinare lo spettatore-visitatore
e l’artista-creatore per raccontare non solo il
risultato, ma anche il percorso verso l’opera, l’umana
tensione all’arte, ciò che la anima.
Il Progetto Atelier, curato da Fabrizio Visconti, nasce
su diversi presupposti ed obiettivi:
-fare del Teatro Filodrammatici un luogo di dibattito
sull’Arte in genere, non solo quella teatrale. L’obiettivo
consiste, infatti, nel promuovere un processo critico
e conoscitivo verso l’Arte in senso ampio;
-ampliare il pubblico delle diverse discipline artistiche.
Il pubblico che frequenta il Teatro non coincide necessariamente
con quello che approfondisce l’Arte figurativa e
viceversa, avvicinare in un unico luogo diversi percorsi
di proposta artistica intende favorire lo scambio e l’ampliamento
del pubblico dell’Arte in genere;
-mostrare il processo creativo nelle sue diverse fasi,
dal concepimento dell’idea al
risultato finale. Il percorso di mostre e installazioni
che verranno sviluppate in Teatro cercherà di restituire
non solo il “prodotto”, ma l’intero
percorso, il “dietro le quinte” del fatto
artistico. Questo nasce dalla specificità del teatro,
in cui l’attore propone sul palco, nell’atto
dello spettacolo, oltre alla composizione formalizzata
della performance, l’atto creativo, vivo e sempre
diverso, del qui e ora teatrale. Questo doppio livello
al “racconto” dell’Arte figurativa verrà
esteso in modo che al centro della comunicazione vi sia
il percorso e non il prodotto. In questo senso, al centro
di tutto s’intende collocare il racconto dell’uomo
nella sua tensione verso l’assoluto.
Nel corso dell’inaugurazione
della mostra sarà presentato il Film “Diario
segreto di Amarcord” scritto da Liliana
Betti e diretto da Maurizio Mein.
Trasmesso dalla Rai nel 1974 in occasione dell’uscita
di Amarcord, il film è un divertente backstage
firmato dai più stretti collaboratori di Fellini.
Il documento contiene molte curiosità, fra cui
un paio di episodi previsti e non montati, il provino
a Sandra Milo per il personaggio di Gradisca, poi assegnato
a Magali Noël, il rapporto di Fellini con gli attori,
la creazione dei volti degli attori, dal disegno alla
mano del truccatore, la nascita del motivo principale
della colonna sonora di Nino Rota. Fellini, al meglio
della forma, passa da un set all’altro, dà
ordini, scherza e fa i dispetti. Il film è il racconto
umoristico e poetico della costruzione del film Amarcord,
dei suoi retroscena e del rapporto di Fellini con i suoi
attori e collaboratori. Straordinarie le immagini che
ritraggono la mano del regista che disegna il volto di
un personaggio creato dalla sua fervida immaginazione
e che, pochi istanti dopo, vediamo in carne ed ossa sulla
scena.
Il film sarà proiettato a ciclo continuo per tutta
la durata della mostra.
La mostra è
stata resa possibile grazie a Giuseppe Betti, fratello
di Liliana che ha messo a disposizione la sua collezione
di disegni di Federico Fellini.
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Curatori:
Enrico Ghezzi e Domenico Montalto
Ente Promotore: Comune di Adro
Comitato Organizzativo: Francesca Bianucci,
Chiara Cinelli, Monica Costa, Giancarlo Rubagotti, Luigi
Tedeschi
Catalogo: Edizioni Skira, con scritti
inediti di Liliana Betti, saggi di Enrico Ghezzi e Domenico
Montalto, testimonianze di Gianfranco Angelucci, Giovanna
Bentivoglio, Manuel De Sica, Tonino Guerra, Nino Marino
Allestimento: a cura della Direzione
Artistica del Teatro Filodrammatici e di Bianucci Cinelli
studio
Ufficio Stampa e P.R.: Bianucci Cinelli
studio – Tatiana Guarini, Ufficio Stampa Teatro
Filodrammatici
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Titolo
della mostra: “Fellini e la sua musa -
Disegni inediti della collezione Liliana Betti”
Sede della mostra: Teatro Filodrammatici
– Via Filodrammatici, 1 - MILANO
Durata: dal 25 novembre al 14 dicembre
2008 – Ingresso libero
Orari: tutti i giorni dalle ore 16.30
alle ore 19.30*
domenica dalle ore 10.00 alle ore 14.30 - Chiuso il lunedì
*Il 26 e il 28 novembre la mostra sarà aperta dalle
ore 14.00 alle ore 17.00
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CON IL
PATROCINIO DI
Comune di Milano
Fondazione Federico Fellini
IN COLLABORAZIONE
CON
Fonderie Ariotti
Comarco s.r.l.
Care - International Insurance Broker
Grafimar s.r.l.
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