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PERMESSO DI SOGGIORNO PER LAVORO Premessa: l’ingresso ed il soggiorno per motivi di lavoro dipendente, anche stagionale, e di lavoro autonomo, avviene nell’ambito delle quote di ingresso stabilite annualmente con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Permesso di soggiorno per lavoro dipendente Le possibilità sono due: a) assunzione di un lavoratore straniero residente all’estero; b) garanzia data dal cittadino italiano o straniero finalizzata all’accesso al lavoro di uno straniero in Italia. a) assunzione di un lavoratore straniero residente all’estero; Il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia, che vuole assumerti alle proprie dipendenze, deve presentare all’ufficio periferico del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale competente per territorio richiesta nominativa di autorizzazione al lavoro, esibendo : • documenti che dimostrino quale sarà il tuo alloggio; • copia del contratto di lavoro. Ottenuta l’autorizzazione al lavoro, il datore di lavoro deve chiedere alla Questura il nulla osta preventivo alla concessione del visto d’ingresso. Quindi, fa pervenire tali documenti a te, che risiedi ancora nel tuo Paese; poi ti rivolgi alla rappresentanza diplomatica italiana nel tuo Paese per il rilascio del visto di ingresso. Ottenuto il visto d’ingresso, ti è rilasciato il permesso di soggiorno della durata di due anni. IL RINNOVO.Tale permesso di soggiorno è rinnovabile se, alla scadenza, sussistono i requisiti prescritti. A tal fine devi presentare in aggiunta ai documenti prescritti in via generale: • fotocopia ultima busta paga; Nel caso in cui alla scadenza del permesso tu sei disoccupato, devi allegare alla domanda di rinnovo i seguenti documenti: • fotocopia certificato di iscrizione nelle liste di collocamento (tesserino rosa); • fotocopia libretto di lavoro; • attestazione relativa alla abitazione. b) Garanzia data dal cittadino italiano o dallo straniero, o da Regioni ecc., per l’accesso al lavoro di uno straniero Il cittadino italiano, lo straniero regolarmente soggiornante, le Regioni, gli enti locali o le associazioni professionali e sindacali, le associazioni di volontariato che intendano farsi garanti del tuo ingresso per consentirti l’accesso nel mercato del lavoro, devono presentare, entro 60 giorni dalla pubblicazione dei decreti del Presidente del Consiglio che determinano le quote massime di stranieri da ammettere in Italia, richiesta nominativa alla questura della provincia di residenza per l’autorizzazione all’ingresso, assicurando per tutta la durata del permesso di soggiorno : • l’alloggio; • i costi per il sostentamento; • i costi per l’assistenza sanitaria. Concessa l’autorizzazione all’ingresso, puoi iscriverti nelle liste di collocamento e ti verrà rilasciato un permesso di soggiorno della durata di un anno ai fini di inserimento nel mercato del lavoro. |
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