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L’ISCRIZIONE NELLE LISTE DI COLLOCAMENTO In generale, l’ordinamento prevede che per iscriverti nelle liste di collocamento tu debba essere munito di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di un documento equivalente. Nella prassi, puoi iscriverti nelle liste di collocamento se sei: 1. titolare di permesso di soggiorno per lavoro subordinato, qualora vi sia stato licenziamento o dimissioni; 2. titolare di permesso di soggiorno per iscrizione nelle liste di collocamento; 3. titolare di permesso di soggiorno per lavoro autonomo o per ricongiungimento familiare; 4. rifugiato in possesso dell’apposito certificato di riconoscimento e del permesso di soggiorno per lavoro subordinato (o per asilo politico); 5. coniuge di cittadino italiano e con lui convivente, in possesso di permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare; 6. coniuge o figlio minore di 21 anni a carico di cittadini comunitari, titolari dell’apposito documento di soggiorno; 7. coniuge o figlio minore a carico entrati in Italia in seguito a ricongiungimento familiare, dopo un anno di soggiorno regolare, in possesso del relativo permesso di soggiorno. In generale, per l’iscrizione nelle liste di collocamento devi presentare un’apposita domanda alla Sezione circoscrizionale per l’impiego del luogo di residenza o di stabile dimora, compilando un modulo prestampato, nel quale devi indicare le mansioni che intendi svolgere, la formazione professionale, i precedenti di lavoro, i titoli di studio, ecc. La domanda deve essere corredata dei seguenti documenti: • permesso di soggiorno, in corso di validità, per lavoro subordinato o per lavoro autonomo o per iscrizione alle liste di collocamento o per ricongiungimento familiare; (si noti che nella prassi è richiesto che il permesso di soggiorno sia rilasciato dalla Questura della stessa provincia in cui si trova la Sezione circoscrizionale per l’impiego o che si esibisca almeno la ricevuta della domanda per il rinnovo o l’aggiornamento del permesso di soggiorno); • documento personale di riconoscimento (passaporto o carta d’identità italiana); • libretto di lavoro o, se sei in attesa del suo rilascio, ricevuta della richiesta presentata all’Ispettorato provinciale del lavoro; • eventuali titoli di studio o attestati professionali (già convalidati), ai fini del riconoscimento e dell’attribuzione della qualifica professionale. QUESTE LE PROCEDURE: la Sezione circoscrizionale per l’impiego ti rilascia un certificato dell’avvenuta iscrizione nelle liste di collocamento (tesserino rosa). Una volta iscritto nelle liste di collocamento sei tenuto agli stessi adempimenti previsti per gli italiani, compresa la conferma periodica dello stato di disoccupazione: in tale occasione devi esibire il permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato in corso di validità. Se, senza giustificato motivo, non osservi l’obbligo di comunicare (nel termine fissato dalla Commissione regionale per l’impiego) alla Sezione circoscrizionale di essere ancora in stato di disoccupazione, la Commissione circoscrizionale dispone la cancellazione dalle liste di collocamento e la decadenza dal diritto all’indennità di disoccupazione. |
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